marx beyond marx


Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo. Chi li costruì? Su chi
trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio
aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l’India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante vicende.
Tante domande.

Bertold Brecht

Irlanda trionfa il No al trattato di Lisbona
 

Gli irlandesi bocciano il trattato di Lisbona per la riforma dell’Unione europea. Stando ai risultati del referendum la stragrande maggioranza ha votato “No”. A prenderne atto per primo con «delusione» è stato il ministero della Giustizia, Dermot Ahern, il quale ha sottolineato che «alla fine il popolo si è espresso così». Dopo il no francese e olandese al precedente trattato costituzionale, si conferma il malessere molto forte che c’è tra i cittadini per il metodo così poco democratico e il merito liberista con cui si vuole costruire questa Europa, e che ne crea invece la crisi. Le condizioni sociali, economiche e civili di questa Europa sono di grande sofferenza e chiedono risposte forti e nuove. Ora occorre un nuovo, democratico processo costituente.

Questo è l’uomo a cui bisognerebbe dedicare una via. Un fomentatore di violenza, un fascista, un razzista. Evidentemente An vuole chiudere con il passato non ammettendo i proprio errori, ma rivedicandoli, riscrivendo la storia. Questo è quello che affermava Almirante. Si commenta da solo: “Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sè che l’Italia abbia mai tentato. E’ veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza (…) possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera”. E ancora “Noi ci vantiamo di essere cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta… Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti, nel nostro credere obbedire e combattere, noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti nella teoria e nella pratica del razzismo”.

Questo è un Blog AntifascistaIl ricordo di un ragazzo, antifascisti sempre.

Il mostro partitico preannunciato da più parti ieri ha preso forma. Un inferocito mastino politico che sposa una cultura di destra diventando un partitone unico con il 90% dei seggi. La nuova coalizione di destra alla quale adesso si unisce con garbo anche Veltroni intende abbattere tutte le barriere costituzionali e garantiste dei diritti politici, sociali e civili che in tanti anni, tramite il conflitto sociale, le persone si sono conquistate. E di questo statene certi, ne risenteremo tutti.

Veltroni ieri ha presentato il governo ombra. Ma cosa vuole ottenere? Sfiancato sia dai risultati elettorali, sia dai dissensi interni al Pd, si gioca l’ultima carta per ravvivare una credibilità, assieme a Franceschini, ormai perduta. La linea del correre da soli, la guerra complementare a quella di Berlusconi contro la Sinistra, non ha funzionato. L’agonia Veltroniana, di chi è ricordato per gli allegati all’Unità, confinato al comune di roma per non far danni, di chi nel partito non ha mai contato molto, e adesso sembrava potesse riprendersi la rivincita, sta per terminare, magari tra un anno, ma finirà. Il fronte interno dalemino, ma anche Bersani e Letta, sono pronti a cambiare rotta. Finalmente nel Pd i politici rimpiazzano i critici di cinema. A orgnuno il suo lavoro.

Ritorno a scrivere su questo blog solo oggi. Dopo la sconfitta elettorale della Sinistra, ho passato molti giorni a riflettere, meditare, ricercare i motivi e abbozzare delle prospettive. L’ Assemblea di sabato scorso di Firenze convocata dalla Sinistra Arcobaleno in questo mi ha aiutato. La comunità ferita della sinistra si è ritrovata, 5000 persone sono venute all’assemblea con la voglia di continuare, terrorizzate dal fatto che sia sparita la Sinistra nelle istituzioni, e comunque nella società sia in difficoltà, e non riesca ad aggregare. Con la voglia di ripartire, deliberando il proposito del “punto e a capo” che dice di non interrompere il cammino intrapreso, ma ripartire dalla Sinistra, ripartire da quel progetto che tanto entusiasmo ha saputo raccogliere anche sabato.

Vi propongo un interessante articolo del candidato alla presidenza del consiglio Fausto Bertinotti (apparso sulla rivista http://www.alternativerivistatest.it/) sulla crisi della politica e le sue soluzioni. 

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