Questo è l’uomo a cui bisognerebbe dedicare una via. Un fomentatore di violenza, un fascista, un razzista. Evidentemente An vuole chiudere con il passato non ammettendo i proprio errori, ma rivedicandoli, riscrivendo la storia. Questo è quello che affermava Almirante. Si commenta da solo: “Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sè che l’Italia abbia mai tentato. E’ veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza (…) possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera”. E ancora “Noi ci vantiamo di essere cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta… Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti, nel nostro credere obbedire e combattere, noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti nella teoria e nella pratica del razzismo”.
Maggio 30, 2008
Almirante, uomo di pace.
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